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Facciamo Giustizia!

Giorgio Raccuglia:
Mi assumo la piena responsabilità di ciò che dico,
e non, di cosa gli altri capiscono !!!!

Facciamo Giustizia! Denuncia, esponi i problemi. Verranno pubblicati integralmente senza censura. Comunicazioni telefoniche orario diurno: dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19. Vi ricordiamo che l'Associazione Antimafia - Sardegna, non essendo ancora ufficializzata per problemi burocratici-politici, serve e necessita per trovare persone con le palle! Telefonarci indicando il proprio nome e indirizzo email valido. Questa presicisazione è per tutti coloro che vorranno aderire e far parte delle nuova e prima organizzazione Antimafia in Sardegna.


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Sono un Imprenditore di S. G. Jato, nel 1999 ho aperto un'azienda Agricola ed Artigiana, di cui è l'unica in Europa del settore, ho lavorato nel pieno rispetto delle Normative vigenti, apportando enormi benefici, all'uomo e all'ambiente. Il 25/11/2008, per una questione di RAPPRESAGLIA, 6 organi dello Stato, Ignoranti della materia, mi sequestrano gl'Impianti e mi bloccano le aziende. ora pensavo: SE INIZIO A PAGARE IL PIZZO, LA MALA GIUSTIZIA MI SBLOCCA LE AZIENDE ? ho devo spostare i miei impianti al nord Italia, per essere Legale !!!!


 

APPELLO al Consiglio Superiore della Magistratura, alla Procura della Repubblica di Palermo, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Interno, al Ministro della Giustizia, al Ministro delle attività Produttive, al Ministro dell'Agricoltura, al Ministro dell'Ambiente, al Ministro dei Trasporti. al Governatore della Regione Sicilia, al Presidente della Provincia Regionale di Palermo

Sono un imprenditore agricolo ed artigiano, il mio impegno negli ultimi 16 anni e stato, attraverso la mia conoscenza in tecniche idrauliche, la ricerca, lo studio e la sperimentazione, di sistemi innovativi ecocompatibili ed rinnovabili.

Fra le diverse iniziative, di cui: costruire impianti umògeni; impianti di potabilizzazione; impianti mini eolico ad asse verticale; ed un propulsore idroelettrico superecologico, ho perfezionato un sistema già brevettato in licenza esclusiva della Idrodepurazione di Milano, che consiste nel << prevenire >>, che diversi prodotti provenienti dalle industrie agro alimentari, diventassero inutilizzabili e quindi rifiuti.
Ho acquistato queste materie prime, come si acquista una qualsiasi merce, attraverso la stipula di un contratto con il cedente, li ho trattati e bioconvertite in Estratti Umici naturale in soluzione acquosa a norma di Legge, li ho utilizzati nella normale pratica agronomica in fertiirrigazione, poi aggiungo che:

1) Gli Estratti Umici, mi sono stati riconosciuti idonei per l'impiego in agricoltura biologica, dal Ministero P.A.A.F. già nel 2001,

2) nel passato li commercializzavo in tutta Italia,

3) avevo il mio marchio registrato

4) la mia ditta è accreditata dall' I.S.T.A.T. per le sue ricerche sui fertilizzanti naturali anche se per, non uso commerciale,

5) ho ricevuto diverse ispezioni da parte di funzionari della Provincia, dell' U.S.L. N° 6 di Palermo e dell' Ispettorato Repressioni e Frodi di cui e l'ente preposto a fare i controlli presso la mia azienda, e non hanno mai trovato niente di rilevante,

6) il contratto di conferimento o acquisto merce, (Acque di Vegetazione Olive) veniva richiesto, e presentato presso le varie U.S.L., e Comuni di appartenenza di tutta la Sicilia, in quanto ne certificava l'effettivo utilizzo, e perché lo ritenevano il più idoneo e appropriato sistema di trattamento ed utilizzo, fra le diverse opportunità di Legge vigenti, di cui:

A) 748/84 allegato 1C Estratto Umico col Numero15, fra gli Ammendanti Organici Naturali per usi Agricoli (impianto registrato UMIX, prodotto registrato NUTRIFLORA) le acque di vegetazione olive, risultano incluse negli elenchi delle materie prime per la formulazione dei fertilizzanti;

B) utilizzazione agronomica a norma della Legge 574/96;

C) Decreto Legge 22/97, (RONCHI), di cui l'art. 8 esclude dalla normativa sui rifiuti, i prodotti provenienti dall'Agricoltura, qualora riutilizzati in Agricoltura;

D) Produzione di fertilizzante col Numero 16 a norma della 748/84 da Attività di Recupero secondo gli artt. 31 e 33 del Decreto 22/97. (RONCHI);

E) Circolare MI.P.A.A.F. n° 8, del 13/09/1999, elenco Fertilizzanti idonei all'impiego in agricoltura biologica, di cui l'Estratto Umico col Numero 10, derivante dalle acque di vegetazione olive, ci è stato riconosciuto idoneo dal Ministero P.A.A.F. nel 2001).

F) Decreto 06 Luglio 2005, di cui l'art. 1 comma 3, eclude, le A.V. Olive, dal campo di applicazione del medesimo decreto legislativo e della 574/96, qualora hanno un utilizzazione agronomica;

G) Decreto Lgs. 152/2006, di cui l'Art. 185 comma 1, esclude le A.V. Olive, dal campo di applicazione del medesimo decreto legislativo, qualora vengono utilizzate nelle normali pratiche agronomiche anche dopo aver subbito trattamenti in impianti aziendali o interaziendali agricoli......; <come da noi esercitato>

H) Decreto 07 Aprile 2006 di cui l'artt. 3 e 11 escludono le A.V. Olive, dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti;

I) Decreto Assessoriale GURS Parte Prima n. 10 del 2007, di cui l'art. 9 esclude le A.V. Olive, dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti, qualora utilizzati in agricoltura.

7) il sottoscritto è uno dei pochissimi in < EUROPA > capace di trattare e bioconvertire in Estratti Umici per usi Agricoli, le Acque di Vegetazione provenienti dalla molitura delle olive, utilizzando l'impianto ùmogeno, atto ad armonizzare la fase Aerobica ed anaerobica, della flora batterica indigena presente nelle acque di vegetazione olive, coadiuvato dal processo Catalitico-Enzimatico,
in coda a tale ciclo di trattamento di bio-conversione, non vi sono alcun tipo di rifiuti da smaltire,

8) i mezzi che trasportavano le materie prime, venivano accompagnate presso la mia azienda agricola, dai vigili Urbani, per accertarsi del reale conferimento ed utilizzo;

9) le mie attività sono regolarmente dichiarate e abilitate dalla Camera di Commercio di Palermo dal 1999;

10) ho operato in tutti questi anni, nel pieno rispetto delle Normative di Legge Vigenti.

Il 18/11/2008, ricevette una chiamata al cellulare, ed ebbi un battibecco telefonico con due Carabinieri del N.O.E. di Palermo: Maresciallo ca. Campaniolo Alberto e Rapuano Giorgio, in quanto, loro << SUPPONEVANO >> che la mia impresa non era in regola e quindi doveva chiudere, al che gli rispondevo con toni di pari rispetto, che non lo potevano fare in quanto la mia impresa è in regola, e li ho invitati a venire presso la mia azienda agricola a costatare di persona,
dicendomi di non preoccuparmi che sarebbero venuti a farmi visita abbiamo chiuso la conversazione.

A loro due, non li ho mai visti, però
Una settimana dopo, il 24 Novembre 2008, arrivarono quattro Carabinieri del N.O.E., e il 25 Novembre 2008 ne ritornarono solo tre, colleghi dei due della telefonata, tutti e sei appartenenti alla Caserma di Piazza Principe di Camporeale di Palermo, la quale prevenuti, mi hanno bloccato le aziende e sequestrato gl'impianti.

la motivazione, era che per loro le acque di vegetazione olive, ""hanno un codice Europeo di rifiuto (020399), e quindi erano da considerare ESCLUSIVAMENTE come rifiuti"",

cercai di convincerli che si sbagliavano, in quanto le varie normative mi permettevano di lavorare senza infrangere la Legge,

ma ripetevano, che per loro era rifiuto tutto quello che acquistavo e tutto quello che utilizzavo in agricoltura,
talché chiesi a tutti e tre, se la pesavano nello stesso modo, in quanto parlava sempre il M.ca. Vito Mazzara, loro ad uno ad uno, mi risposero che era certo che la pensavano nello stesso modo,

per scoraggiare l'atto increscioso che stavano commettendo gli dissi che: se infrango la legge pago io, ma se la infrangete voi, pagate voi tutti i danni a venire. loro mi risposero "certamente".

Nei verbali scrissero una serie di falsità, la quale non volevo firmare, fu l'avvocato Maurizio Costanza, di San Giuseppe Jato, a convincermi a firmare perchè a suo dire, mi dovevano affidare i beni sequestrati, e che dopo avremmo dimostrato che i carabinieri si sbagliavano. (Cavolate),

Nei verbali, hanno camuffato, la reale situazione aziendale della mia impresa, per farla apparire difforme alle Leggi Ambientale,
e hanno sequestrato:
gli impianti umògeni ecologici innovativi atti a bioconvertire le sostanze organiche in Estratti Umici per usi agricoli, e li hanno messo come impianti di trattamento rifiuti, che però secondo loro non potevano essere idonei per trattare rifiuti!!!!;
(valore 10 mila euro)

Hanno sequestrato un camion con cisterna, del 1964, della ditta di trasporti Grippi Alessandro; (Valore circa 5 mila euro? )

hanno sequestrato un terreno agricolo di cinque ettari; (valore 70 mila euro)

hanno sequestrato, sette silos di cui 2 vuoti, dove io immagazzinavo la merce acquistata e il fertilizzante che utilizzavo presso la mia azienda agricola. detto sito si trova nel centro abito di San Cipirello, Corso trento 72/78, sede della mia impresa, di cui dista circa 100 metri dalla Caserma dei Carabinieri.

Il fertilizzante che mi hanno sequestrato come rifiuto,
lo hanno quantificato 900 Mila Euro come bene sequestratomi; direi che sono stati faziosamente contraddittorie le azioni promosse dai Carabinieri del Noe contro la mia persona, perché, se hanno riconosciuto come un bene sequestrato i miei fertilizzanti, non potevano essere sequestrati come rifiuti,
loro hanno comunicato agli organi di stampa che nel corso delle operazione del bliz!!!!!!!! hanno sequestrato beni per circa un Milione di euro, di cui ad oggi risulta nei vari siti dei giornali;

loro hanno sequestrato tutto quello che acquistavo e quello che utilizzavo, perché per loro le materie che utilizzavo erano classificati rifiuti dal codice europeo 020399, di cui è un codice generico assegnato a tutti i prodotti provenienti dall'agricoltura;

( anche le automobili hanno un codice Europeo di rifiuto speciale non pericoloso, ma questo non significa, che una macchina appena uscita dalla fabbrica è da considerare ""esclusivamente"" un rifiuto!!!!___/),


Ma siccome dovevo essere punito per l'affronto fatto ai loro colleghi della stessa Caserma, hanno Promosso questa azione punitiva e di rappresaglia, nei miei confronti, di cui mi hanno fatto scattare una denuncia penale. E NON SOLO:

I Marescialli della telefonata del 18 Novembre 2008, come se non bastava, l'abuso che mi avevano fatto i loro colleghi sequestrandomi i beni e denunciandomi,
per farmi capire quanto sono ARROGANTI......./, quanto sono bravi ad esercitare L'ABUSO di POTERE e a CALUNNIARE chi lavora seriamente

in data 15 Dicembre 2008, si sono INVENTATI un'accusa nei miei confronti, e hanno compilato un verbale amministrativo, la quale mi accusavano con l'art. 193 del Dlgs. 152/06, di n° 27 fantomatici trasporti, senza avere nelle mani, un briciolo di prove che attestasse la mia colpevolezza

Io non mi sono mai occupato di trasporti, e loro sono spudoratamente consapevoli, perché:
1) le bolle che attestavano i trasporti, al 18/11/2008 nell'ora in cui loro, effettuavano il controllo presso la ditta Scardina Giusepe,
vi era evidenziato che: 20 trasporti erano stati eseguiti ""A MEZZO CEDENTE"" quindi dalla ditta Scardina col mezzo di sua proprietà;
2) nel rimnente 6 bolle, vi era evidenziato che i trasporti erano stati eseguiti, ""A MEZZO VETTORE"", quindi dalla ditta di trasporti Grippi Alessandro;
3) altro evento inquietante è che, I trasporti complessivi alla mattina del 18/11/2008, risultano 26,
mentre nel verbale del 15/12/2008 viene riportato che i trasporti erano 27, e bene, il 27° trasporto, la ditta Grippi, lo ha eseguito, il pomeriggio del 18/11/2008, cioè quando i verbalizzanti non erano più, presso la ditta Scardina,
quindi è chiaro che le informazioni per la stesura del verbale, li hanno rilevate dalle bolle di accompagnamento sequestratemi il 25/11/2008, e custodite presso la loro stessa Caserma del NOE, quindi il Maresciallo Campaniolo Aberto e Rapuano Giorgio, se hanno rilevato queste informazioni malforme, dai loro archivi, non potendo non sapere chi effettivamente aveva eseguito quei trasporti,

quindi o sono incapaci di intendere e volere, e in questo caso vanno sollevati dall'incarico che svolgono,
o esercitano l'abuso di potere, e quindi vanno sollevati ugualmente, dall'incarico che svolgono,

in quanto nei verbali estesi dai loro colleghi il 25 e il 27/11/2008, hanno denunciato, il trasportatore Grippi Alessandro, e gli hanno sequestro anche il camion con la cisterna, di cui proveniva proprio dalla ditta Giuseppe Scardina di Bagheria (Agrifrut), che fra l'altro era accompagnato dai vigili Urbani,
la ditta Giuseppe Sardina era colei che aveva affidato l'incarico dei trasporti alla ditta Grippi.
E NON SOLO:

Questo verbale amministrativo, per il trasporto di rifiuti speciali non pericolosi, ERRONEAMENTE, o VOLUTAMENTE, mi ha fatto scattare ulteriori due procedimenti penali, e un ricorso civile alla Provincia Regionale di Palermo.

Iniziando dalle denunce penali, che non essendomi occupato di trasporti e tanto meno di rifiuti, sono ugualmente del tutto fuori luogo, e anche perché leggendo la normativa si evince che la denuncia penale scatta solo qualora si tratti di rifiuti pericolosi.
quindi hanno fatto questa carognata, per farmi apparire nel giro di venti giorni, da incensurato modello, a criminale incallito con tre procedimenti penali sulle spalle, e con tre Giudici della stessa Procura di Palermo che mi indagano sulla base di calunnie promosse dai Carabinieri del N.O.E. che continua ad avere la delega, per indagarmi,

per il ricorso civile alla Provincia Regionale di Palermo, esposi alla commissione Provinciale (Pres. di Comm. Avv. Greco) del 10/02/2010, la mia estraneità di quei fantomatici trasporti, e accennai che le acque di vegetazione olive, per l'uso che ne facevo, erano escluse dalle Norme sui rifiuti, e ne fornivo anche alcuni riferimenti di Legge,
il pres. di comissine Avv. Greco, mi interrompe dicendomi che l'accusa era il trasporto, e non la merce che era stata trasportata, aggiunse che i documenti che avevo fornito erano sufficienti per chiarire la mia estraneità alle accuse, e che non occorreva aggiungere altro.
dopo qualche mese, mi arrivò il verdetto senza la firma del pres. della commissione Avv. Greco, ove stabiliva la mia colpevolezza, non per i trasporti, in quanto era chiaro che non li avevo fatto, ma perché per i funzionari della Provincia, la merce che veniva trasportata per loro era un rifiuto.

dette persone non dovrebbero entrare in una Caserma nemmeno per farci le pulizie, in quanto sono un pericolo per loro e per la sicurezza pubblica.

( RELAZIONE DA COMPLETARE )

in attesa di un riscontro, Cordiali Saluti. Giorgio Raccuglia

22 giugno alle ore 1.54

 


 
 
 


 



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Ultimo aggiornamento: venerdì, 23 maggio 2014
 
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